Gioco d’azzardo illegale in unione europea

Sarà una bella lezione di “presa di coscienza” quella che impartirà la Presidenza dell’Unione Europea e che è indirizzata a contrastare il gioco illegale. Tutti dovranno rendersi conto che questo “discorso” è importantissimo per la sopravvivenza dell’intero settore: se non si debellerà la rete illegale il mondo del gioco lecito soccomberà… senza attendere molto tempo ancora. Chissà, forse qualcuno sarà felice di questa soluzione, non certamente gli operatori legali, i dipendenti ed i professionisti delle aziende che sono allocati presso le varie attività “ludiche”. Meno male, quindi, che la Presidenza Ue c’è: agirà attraverso operazioni in “tutto segreto”, sotto copertura, e consegnerà informazioni agli Stati Membri ed alle relative Autorità per far trovare risposte concrete al fenomeno del gioco illegale, del riciclaggio e delle frodi sportive. Questo “attivo” atteggiamento in incognito ha già funzionato con grande successo in alcuni Stati Membri nella lotta ai crimini collegati al gambling.

Le nuove linee guida sono state discusse da un gruppo di lavoro, ma naturalmente prima di divenire effettive dovranno essere approvate dai singoli ministri di ogni Stato. Sono, in ogni caso, misure per far rispettare la legge ma non certamente provvedimenti che vadano a toccare, in qualsiasi modo, la regolamentazione del gioco d’azzardo nei singoli Paesi. Un’altra importante misura indicata in questa proposta è l’individuazione ed il sequestro dei profitti derivanti dall’illegalità ed il contrasto dell’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel mondo-gioco legale: è essenziale questo per dimostrare il “posto” che il legale ha nel nostro sociale ed in quello di tutti gli altri Paesi membri.